I quattro elementi

4elementi1Secondo una certa visione del mondo l'evoluzione è proceduta per quattro stadi successivi che corrispondono ai quattro elementi della filosofia greca. La Terra, sarebbe il risultato di una manifestazione primordiale che, partendo da un corpo di calore e passando per successive condensazioni, avrebbe prodotto la terra solida su cui noi viviamo attualmente.

La prima condensazione avrebbe trasformato il corpo di calore in corpo di aria, la seconda in corpo di acqua e la terza in corpo solido. Le quattro condensazioni corrispondono ai quattro elementi Fuoco, Aria, Acqua, Terra e costituiscono altrettanti stati di aggregazione della materia. Nell'ambito dei quattro elementi si dispiegano tutte le manifestazioni del mondo sensibile. Ogni elemento ha caratteristiche sue proprie e l'intento di questa rubrica è quello di descrivere queste caratteristiche.

Fuoco          Aria          Acqua          Terra

Rubrica a cura di Silvano Parisen

L'Aria 11

    
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Conclusioni

Tutto ciò che esiste in natura si può ricondurre a quattro elementi: Fuoco, Aria, Acqua, Terra.
Gli elementi sono gli ambienti in cui possono esprimersi e agire determinate forze, fra loro opposte, che si chiamano eteri e forze fisiche.
Gli eteri sono forze di espansione, agiscono dalla periferia del cosmo e il loro compito è di suscitare i processi di vita.
Le forze fisiche sono forze di contrazione, agiscono dal centro della Terra e il loro compito è distruggere, dissolvere le forme una volta abbandonate dagli eteri.

L'Aria 10

    
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L'Aria e i colori

Riassumendo quanto detto nel capitolo precedente possiamo dire che nell'elemento Aria si manifestano l'"etere di luce" e la "forza fisica tenebra addensante".
L'etere di luce è il portatore della luce che si rende manifesta in presenza di una sorgente luminosa. La luce si posa sugli oggetti del mondo fisico e li rende visibili. La luce, al suo apparire, crea lo spazio. La fiamma della candela o altra fonte luminosa delimita uno spazio entro il quale vengono percepiti gli oggetti. Più un ambiente è luminoso e più ci sembra spazioso.
La luce in sè non è percepibile ma tramite la luce riusciamo a percepire gli oggetti. Ad essa si contrappone la forza fisica tenebra addensante che al suo massimo estremo, annulla ogni percezione visiva e quindi annulla lo spazio. Più un ambiente è tenebroso, più si perde la concezione di spazio.

L'Aria 09

    
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Etere e forza fisica dell'elemento aria

Secondo Aristotele tutto ciò che esiste in natura si può ricondurre a quattro elementi: Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Di questi il Fuoco è il padre e gli altri ne derivano per successive condensazioni.
Gli elementi sono gli ambiti in cui si possono manifestare certe forze che sono fra loro contrapposte e che si definiscono come Eteri e Forze fisiche.

L'Aria 08

    
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L'Aria e il linguaggio umano

L'aria con la sua capacità di espansione e compressione è il mezzo più idoneo per trasmettere la vibrazioni sonore e in particolare le vibrazioni del linguaggio umano. Nell'atto del parlare l'aria che attraversa le corde vocali e gli altri organi della fonazione, gola, palato, lingua, labbra, naso, viene messa in vibrazione e si creano al suo interno delle forme e dei suoni. Le forme sono forme d'aria e sono rilevabili con i noti esperimenti dei getti d'aria o delle fiamme sensibili. I suoni sono percepiti tramite il senso dell'udito. Forme e suoni sono elementi costitutivi del linguaggio e trovano espressione nelle vocali e nelle consonanti. Le prime si formano nel gioco delle corde vocali con il flusso d'aria che attraversa la laringe, le seconde si creano nel gioco di passaggi che interessa gola, bocca e naso.
Ad ogni vocale e ad ogni consonante corrisponde una forma ed un suono ben definiti che sono uguali in tutti gli alfabeti e che si possono interpretare visibilmente tramite l'euritmia.

L'Aria 07

    
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L'Aria è sensibile

L'aria in movimento diventa sensibile: tanto più questo movimento è veloce tanto più l'aria diventa sensibile. La vibrazione provocata da un suono ha la capacità di creare in questo corpo d'aria sensibile delle forme ben determinate. Queste forme si possono rendere visibili sperimentalmente usando dei getti d'aria che fuoriescono da una fessura o usando dei getti di gas infiammabile. La presenza di suoni modifica visibilmente la forma di questi getti d'aria sicchè ne compaiono delle forme che hanno una grande somiglianza con le forme degli esseri che vivono nell'aria, insetti e uccelli. Si potrebbe dire che la forma di un insetto o di un uccello è l'espressione unilaterale di una delle infinite forme che l'aria in movimento assume sotto lo stimolo delle vibrazioni sonore o anche, che l'aria in movimento si predispone come organo sensibile ad accogliere ogni impulso di forma che agisce su di essa o che la raggiunge.

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