La cucina a base di prodotti vegetali,  integrali, biologici
Come alimentarsi in modo sano e gustoso,  salvaguardando allo stesso tempo  la salute e l'ambiente. Per maggiori informazioni sul tipo di cucina proposta vai su Le ragioni di una scelta o seleziona una voce dei menù a destra.


Note: La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. C sta per cucchiaio  - c sta per cucchiaino - g sta per grammo - kg sta per chilogrammo - L sta per Litro - dl sta per decilitro - olio (quando non è specificato altro) sta per "olio extra vergine di oliva" - q.b. sta per "quanto basta".

Cucina Maltese

    
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Cucina MaltesePur essendo un piccolo stato, Malta può vantare una cucina piuttosto varia, che subisce numerose influenze. Infatti ha conosciuto una lunga dominazione araba, quindi normanna, angioina, aragonese, borbonica, un periodo napoleonico e infine britannico.

Bigilla (crema di fave)

    
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Bigilla (crema di fave)Ingredienti 
350 g di fave fresche sgusciate - 2 spicchi d'aglio - 1 piccolo scalogno - 30 g di olive nere denocciolate sott'olio - 1 mazzetto di prezzemolo - olio - sale - pepe e peperoncino in polvere - fette di pane tostato.

Preparazione
lessare le fave in acqua per circa 30 minuti, scolare e tritare grossolanamente col mixer, versare in una ciotola, mescolare con l'aglio schiacciato, scalogno e prezzemolo tritati finemente, le olive tagliate a pezzi, un paio di cucchiai di olio, regolare di sale e condire con una spolverata di peperoncino e pepe macinato a piacere. Mettere su un piattino di servizio e irrorare con un filo di olio crudo. Si può spalmare su fette di pane tostato come antipasto. Quando non è stagione di fave fresche si potrà fare la bigilla con le fave secche (200 g), prima ammollate per una notte e poi lessate, poi con lo stesso procedimento di quelle fresche.

Spaghetti con salsa

    
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Spaghetti con salsaIngredienti 
300 g di spaghetti - 50 g di olive denocciolate sott'olio - 1 cipolla rossa - 2 spicchi d'aglio - 50 ml di vino bianco secco - 1 C di capperi sotto sale - 1 limone (buccia grattugiata) - 8 pomodorini - 1 abbondante mazzetto di erbe aromatiche miste (timo, erba cipollina, prezzemolo, basilico, menta, maggiorana) - olio - sale e peperoncino.

Preparazione
fare un soffritto veloce con olio e cipolla e aglio tritati, aggiungere le olive tagliate a pezzi, i capperi dissalati e le erbe aromatiche tritate, dopo qualche minuto versare il vino e fare sfumare. Quindi aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi (oppure due cucchiai di pomodoro conservato a pezzi), mescolare e continuare la cottura per dieci minuti, regolare di sale e peperoncino. Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolare e condire con la salsa.

Pastizzi tal pizelli (sfogliatelle ripiene di piselli)

    
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Pastizzi tal pizelli (sfogliatelle ripiene di piselli)Ingredienti 
1 confezione di pasta sfoglia - 300 g di piselli sgusciati - 3 scalogni - 30 g di formaggio stagionato grattugiato (oppure 100 g di formaggio fresco di capra) - 1 spicchio d'aglio - 1 mazzetto di prezzemolo - 1/2 c di curcuma - olio - sale e pepe (o peperoncino in polvere).

Preparazione
lessare i piselli in acqua salata per qualche minuto e scolare. Fare un soffritto con poco olio e lo scalogno e l'aglio tritati, aggiungere i piselli lessati e continuare la cottura fino a quando saranno morbidi e senza liquido, fare raffreddare. Passare al setaccio o frullare col frullatore ad immersione i piselli fino ad ottenere una crema densa, mescolare con il formaggio, la polvere di curcuma e una macinata di pepe. Stendere la pasta sfoglia, con un coppapasta tagliare dei dischi di 10 cm di diametro, porre al centro di ciascuno una cucchiaiata di composto di piselli, inumidire il bordo con l'acqua e ripiegare fino ad ottenere delle mezzelune avendo cura di lasciare un leggero tratto aperto per fare uscire il vapore durante la cottura. Disporre i pastizzi uno di fianco all'altro su una placca da forno, con la fessura rivolta verso l'alto, cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti o fino a quando saranno dorati.

 

Imqaret (pasticcini di datteri)

    
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Imqaret (pasticcini di datteri)Ingredienti 
per la pasta: 200 g di farina - 60 g di margarina - 25 g di zucchero semolato - 2 C di acqua di fiori d'arancio - 2 C di anisetta - 1/2 C di acqua - 1 pizzico di sale. Per il ripieno: 350 g di datteri snocciolati - scorza grattugiata di 1 arancia - 1 limone e 1 mandarino - 2 C di spezie miste (cannella, noce moscata, chiodi di garofano e coriandolo) in polvere - 2 C di anisetta - 2 C di acqua di fiori d'arancio - zucchero a velo.

Preparazione
in una ciotola versare la farina, mettere al centro la margarina morbida, intridere con la farina fino ad ottenere delle "briciole", aggiungere l'acqua di fiori d'arancio e l'anisetta, lo zucchero, il sale e 1 o 2 cucchiai di acqua sufficiente ad ottenere un impasto compatto ma morbido e che non appiccica le dita. Coprire con la pellicola e mettere a riposare al fresco per un'ora. Tagliare a pezzi i datteri, mettere a cuocere in una casseruola appena coperti d'acqua fino a quando non si siano trasformati in una poltiglia. Togliere dal fuoco e aggiungere tutti gli altri ingredienti, mescolare. Riprendere la pasta, tirare sulla spianatoia infarinata una sfoglia dello spessore di 2-3 mm, tagliare delle strisce larghe 10 cm, disporre al centro di ciascuna striscia di pasta una striscia di ripieno, ripiegare la pasta su sé stessa avendo cura di fare aderire bene il bordo per evitare che si apra, schiacciare leggermente e incidere questa specie di salsicciotto, senza tagliare, a losanghe lunghe circa 3 cm. Mettere su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti. Una volta cotti tagliare definitivamente gli imqaret sulle incisioni già fatte e spolverare di zucchero a velo prima di servire. Un'altra versione, anch'essa tradizionale, prevede di tirare la pasta più sottile, tagliare i rombi e friggerli in abbondante olio di semi, quindi scolare su carta assorbente. Se non si gradisce il liquore all'anice, si può usare la grappa.

Fagiolo gialèt

    
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Fagiolo gialèt - Ortaggio del mese Biolcalenda marzo Detto anche fasol biso, o solferino, il gialèt è nella memoria storica della Val Belluna e la sua coltivazione è documentata dall’inizio del ‘900. Ma è solo una, anche se tra le più pregiate, delle varietà coltivate in questa zona, dalla quale, a partire dal 1530 circa, si diffusero i fagioli in Italia.

Crudite’ di broccolo bassanese

    
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Crudite’ di broccolo bassaneseIngredienti 
5 broccoletti di bassano – 1 c di capperi sotto sale – 2 pomodori secchi – una ventina di olive in salamoia – 1 limone – sale e olio q.b.

Preparazione
mondare i broccoletti tenendo da parte le foglie più tenere (serviranno per il condimento per la pasta) e metterli a bagno in acqua, mettere a bagno le olive e i capperi in acqua per togliere l’eccesso di sale, sgocciolare i broccoletti e tagliare le sommità fiorite (conservare la parte più dura) metterle a macerare con il succo di limone e un po’ di sale, tagliare a striscioline i pomodori secchi, sciacquare e sgocciolare i capperi e le olive, unire il tutto ai broccoletti sgocciolati dal limone, condire con l’olio.

Tortiglioni di grano saraceno con broccoletto di bassano

    
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Tortiglioni di grano saraceno con broccoletto di bassanoIngredienti 
350 g di tortiglioni di grano saraceno – foglie e avanzi dei broccoletti di bassano – 1 spicchio di aglio – sale, peperoncino e olio q.b.

Preparazione
cuocere in acqua salata la pasta insieme alle foglie e avanzi di broccoletti, prima di fine cottura in una padella con l’olio rosolare l’aglio e il peperoncino, scolare il tutto e mettere nell’olio, far saltare un minuto e servire.

Fagioli gialet in umido

    
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Fagioli gialet in umidoIngredienti 
200 g di fagioli gialet – un piccolo porro – 1 cipolla – un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia – 1 foglia di alloro – olio, sale e pepe q.b.

Preparazione
mettere i fagioli a bagno in acqua fredda per 12 ore, e poi mettere a cuocere in una casseruola (meglio se di coccio) per una quarantina di minuti a cottura lenta assieme alla foglia di alloro. A parte preparare il porro e la cipolla tagliati fine, farli appassire a fiamma bassa in un tegame con l’olio, il rosmarino e la salvia; a cottura ultimata dei fagioli (l’acqua dovrà essere assorbita quasi del tutto) unirli al condimento senza scolarli, salare e far cuocere ancora un po’ per far addensare l’acqua in eccesso.

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